Cancro al fegato, in particolare il carcinoma epatocellulare (HCC), rappresenta una seria preoccupazione per i veterani. Ogni anno, tra 2,100 e 2,500 veterani ricevono una diagnosi di HCC, il tipo più comune di tumore epatico primario. Questa forma di cancro si sviluppa spesso in individui con patologie epatiche preesistenti, come cirrosi o cronica epatiteData l'elevata prevalenza di queste patologie tra i veterani, è fondamentale comprendere i rischi, i sintomi e le misure preventive per il cancro al fegato.
Il carcinoma epatocellulare è una forma primaria di cancro al fegato che di solito si sviluppa in un contesto di malattia epatica cronica. I veterani sono a maggior rischio di malattie epatiche come epatite, cirrosie MASLD, che sono fattori di rischio significativi per lo sviluppo di HCC. Molti veterani hanno anche tassi più elevati di l'uso di alcol o sono stati esposti a specifiche tossine ambientali, aumentando ulteriormente il rischio di malattie epatiche e cancro.
La malattia epatica segue una progressione che spesso porta alla cirrosi o alla formazione di cicatrici nel fegato. La cirrosi, in particolare, aumenta la probabilità di sviluppare un HCC, poiché compromette la capacità del fegato di funzionare e rigenerarsi.
I veterani hanno maggiori probabilità di avere condizioni che possono portare a malattie del fegato, come l'epatite cronica B e C, l'esposizione a sostanze chimiche nocive, l'obesità, il diabete di tipo 2 e eccessivo consumo di alcol.
Negli Stati Uniti, tra tutte le razze, etnie e generi, il cancro al fegato è costantemente tra le prime 10 cause di morte, mietendo ogni anno la morte di circa 34,000 vittime tra gli americani, di cui una parte significativa è rappresentata dai veterani.
Diversi fattori aumentano la probabilità di sviluppare l'HCC. La cirrosi, causata da danni epatici a lungo termine, è il principale fattore di rischio per il cancro al fegato. I veterani con una storia di epatite B o C sono particolarmente vulnerabili, poiché queste condizioni possono causare cicatrici epatiche nel tempo, spesso portando al cancro. Disturbo nell'uso di alcol è un'altra delle principali cause di cirrosi e cancro al fegato.
La malattia epatica steatosica associata a disfunzione metabolica (MASLD), precedentemente nota come malattia del fegato grasso non alcolico o NAFLD, può essere collegata all'obesità, al diabete di tipo 2 e al colesterolo alto, e aumenta anche il rischio di sviluppare HCC. Conoscere il proprio IFF-4 Il punteggio, un test che può essere utilizzato per determinare il rischio di cicatrizzazione del fegato (fibrosi), può essere calcolato facilmente utilizzando analisi del sangue di routine, tra cui età, enzimi epatici e conta piastrinica.
Il cancro al fegato spesso non si presenta sintomi nelle sue fasi iniziali, motivo per cui è fondamentale che i veterani prestino attenzione alla salute del loro fegato. Con il progredire della malattia, i sintomi possono includere affaticamento, gonfiore, dolore nella parte superiore dell'addome e perdita di appetito. I veterani dovrebbero consultare un medico in caso di perdita di peso inspiegabile, debolezza, febbre o ittero (ingiallimento della pelle o degli occhi), che potrebbero essere segni di cancro al fegato in stadio avanzato.
Poiché il cancro al fegato può svilupparsi senza sintomi evidenti, gli screening di routine per i veterani a rischio più elevato, come quelli affetti da epatite B cronica o cirrosi, sono essenziali per una diagnosi precoce e risultati terapeutici più efficaci.
Se si sospetta un cancro al fegato, i medici utilizzano test di imaging come risonanza magnetica, Scansioni CTe ultrasuoni per valutare il fegato. Occasionalmente può essere necessaria una biopsia epatica per confermare la diagnosi, che consiste nel prelevare un piccolo campione di tessuto dal fegato e analizzarlo per individuare eventuali cellule cancerose.
Il trattamento del carcinoma epatocellulare (HCC) prevede opzioni come l'intervento chirurgico per rimuovere parte del fegato, l'ablazione a radiofrequenza, il trapianto di fegato, procedure di embolizzazione per bloccare l'afflusso di sangue al tumore, la radioterapia e trattamenti sistemici come farmaci antitumorali orali e immunoterapia. Inoltre, i veterani con HCC devono essere informati su test clinici, che potrebbe offrire l'accesso a nuovi trattamenti non ancora disponibili al grande pubblico.
Per i veterani a cui è stata diagnosticata una malattia epatica o cirrosi, screening regolari e visite con uno specialista del fegato (epatologo) sono essenziali per la gestione del rischio. Le misure preventive per ridurre il rischio di cancro al fegato includono la gestione dell'epatite virale attraverso la vaccinazione, il trattamento antivirale o il monitoraggio regolare. I veterani dovrebbero anche concentrarsi sul mantenimento di un peso sano, sul controllo del diabete e sull'evitare alcool eccessivo consumo.
I veterani affetti da cirrosi dovrebbero discutere con i propri operatori sanitari di screening regolari per il cancro al fegato. Le linee guida attuali raccomandano lo screening con imaging e analisi del sangue ogni 6 mesi per i soggetti ad alto rischio di sviluppare un carcinoma epatocellulare. La diagnosi precoce può migliorare significativamente le opzioni terapeutiche e i tassi di sopravvivenza.
Il Liver Health for Veterans Information Center è una collaborazione tra il Dipartimento degli Affari dei Veterani (VA) degli Stati Uniti e la Veterans Health Administration (VHA).
Ultimo aggiornamento il 12 gennaio 2026 alle 04:26